Sono le 20 e 47 del 28 aprile 2019 quando per la prima volta nella sua storia il Pordenone festeggia la promozione in serie B. In 99 anni di vita, infatti, i ramarri non avevano mai raggiunto un risultato sportivo così importante, prima di ieri, appunto. Sotto la guida dell’esperto Attilio Tesser, e grazie anche alle 13 reti del loro capocannoniere Leonardo Candellone, i neroverdi coronano una stagione vissuta sempre sulla cresta dell’onda. A nulla è valsa la strenua difesa della Triestina che fino a 180 minuti dal termine ha sperato in un passo falso, mai arrivato, del club friuliano.

Un successo questo frutto di progettualità e di competenza, caratteristiche base del lavoro di patron Mauro Lovisa che negli ultimi anni ha fatto capire che nel calcio italiano stava per imporsi una nuova realtà. Realtà all’interno della quale è stato ritagliato uno spazio importante anche alla crescita dei giovani culminata con la vittoria dello scudetto di serie C da parte della formazione U17. Per quanto riguarda la prima squadra, invece, la vera svolta si ebbe nella stagione 2013/14 quando dopo 11 anni il Pordenone ritorna tra i professionisti dopo aver vinto il girone c del campionato di serie D. L’anno successivo i neroverdi retrocedono dopo aver perso lo spareggio con il Monza ma grazie al ripescaggio riescono a mantenere la categoria ed iniziare il loro ciclo vincente. Nelle stagioni seguente, infatti, conquistano un secondo ed un terzo posto, anche se il grande exploit i ragazzi al tempo guidati da Leonardo Colucci lo fanno nel 2017 in Coppa Italia. Quando raggiungono gli ottavi di finale disputando un’ottima gara contro l’Inter a San Siro, al termine della quale i nerazzurri la spuntano soltanto ai rigori con il punteggio di 5 a 4. Questo fu solo un preludio alla fasta promozione di ieri sera e a quelle che forse potranno esserci in futuro. <

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La società neroverde, infatti, non ha nessuna voglia di fermarsi qui, anzi. Sono diversi i progetti vivi nella mente del presidente Lovisa, tra questi il cosiddetto Equity Crowfounding, ovvero una nuova forma d’investimento che permette a tifosi e imprenditori interessati di acquisire parte delle quote societarie fino ad un massimo del 35% totale. Il suddetto progetto prende il nome di “Pordenone2020”, perché secondo Lovisa sarà proprio nel 2020 che l’iniziativa “decollerà definitivamente”. Mentalità innovativa e futuristica per il nostro sistema calcio dalla quale tutte le società dovrebbero prendere spunto al fine di ottenere grandi risultati e magari vivere emozioni indescrivibili proprio come quelle vissute ieri dai ramarri.